L’on. Carlucci e i “suoi” progetti di legge…
8 Marzo 2009 – 18:00Ecco chi fa le leggi per noi… http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/08/carlucci-e-i-suoi-progetti-internet-territorio-delle-lobby/
Ecco chi fa le leggi per noi… http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/08/carlucci-e-i-suoi-progetti-internet-territorio-delle-lobby/
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Rieccoci di nuovo qua. Lo scorso governo c’aveva provato, non c’era riuscito: un gran polverone, le scuse dei ministri, decreto accantonato. Ma adesso il nuovo governo non può certo farsi sfuggire la possibilità di censurare anche il web. Ci riprovano dunque con il decreto anti-blog.
Imbecille è chi fa finta di non sapere che il razzismo si è sempre basato anche sulle battute e la derisione del diverso.
Imbecille è chi offende chi non è d’accordo con lui, dandogli del coglione e dell’imbecille.
Imbecille è chi continua a fare stupide, vecchie e brutte battute a sfondo razziale.
Imbecille è chi incita la polizia ad aspettare il morto per caricare i manifestanti.
Imbecille è chi non si scandalizza quando la Rai viene assaltata da gruppi di neo-fascisti.
La Microsoft ha da poco annunciato la fine del mitico Windows 3.11, non verranno più distribuite licenze. Quello che fu il mio primo sistema operativo (bei tempi!) è stato definitivamente tolto dal mercato il 1° Novembre scorso.
Era ormai usato esclusivamente su alcuni sistemi embedded, come quelli adoperati su alcuni aerei della Virgin, e richiedeva ridicoli requisiti hardware come un processore 086 (io lo usavo su potentissimo portatile 386 a cristalli liquidi).

Un ragazzo picchiato dai neofascisti
Una serie di immagini dimostrano che prima i giovani di estrema destra picchiano a sprangate alcuni studenti medi senza che nessuno intervenga
di ANDREA DI NICOLA
ROMA - Uno scontro, anzi un assalto dei centri sociali contro i ragazzi pacifici di Blocco studentesco. La verità costruita dalla polizia e confezionata dal governo è bell’e pronta per andare in onda su Tg e televisioni. Tutto vero: gli universitari sono entrati in piazza Navona ed hanno affrontato i neofascisti di Blocco studentesco. Tutto vero, ma solo una parte della verità. Una parte perché non dice cosa è successo in quella piazza romana prima dello scontro. Non dice insomma, come ricostruito da un ragazzo che ha scritto a Repubblica e come testimoniato da decine di foto che, prima dell’azione degli universitari, un camioncino pieno di mazzieri aveva aggredito a cinghiate e a sprangate gruppi di quindicenni che fino a quel momento avevano giocosamente, accompagnati dai loro professori, contestato il decreto Gelmini.

I neo fascisti all'opera
AVEVA l’aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c’era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. “Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane” sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un’onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.
Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.
SEMPLICEMENTE SCANDALOSO.